Dopo la mia guida allo sviluppo e quella alla scansione dei negativi, credo sia l’ora di fare una recensione di uno degli strumenti che utilizzo maggiormente per la produzione del mio lavoro su 35mm: Il Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400!

Scanner Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400

Cos’è e a cosa serve

Questo è uno scanner dedicato ai negativi 35mm, che purtroppo non è più in produzione e sta diventando abbastanza ricercato e di conseguenza raro sul mercato dell’usato; non mancano però le occasioni, come quella che mi ha permesso di possederne un’esemplare (trovato a 220€ in perfette condizioni).

Permette di scannerizzare negativi e diapositive 35mm ad una risoluzione reale di 5400dpi, sottolineo “reale” poiché con gli scanner odierni (vedi Epson) spesso la risoluzione ottica effettiva è ben inferiore alla massima citata e soprattutto ben inferiore ai 5400dpi.

Tolta la risoluzione rimane comunque uno scanner particolare e sicuramente diverso da ciò a cui i più saranno abituati.

Presenta infatti una slitta per il caricamento di strisce di 6 fotogrammi (sempre formato 35mm), con individuali “caselle” per ogni fotogramma.
Una volta che questa è stata caricata con la striscia che si vuole scannerizzare e inserita nello scanner, questo potrà spostarsi da fotogramma a fotogramma in maniera automatizzata.

"Caricatore" negativi per il Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400

Ebbene sì, un’altra differenza fondamentale tra questo ed un classico flatbed, è la scansione limitata all’area del singolo fotogramma.

Come lo utilizzo

Come citato nell’introduzione, lo utilizzo per scannerizzare tutto il mio lavoro su 35mm; che sia colore, bianco e nero o anche dia, se è 35mm passa per questo scanner.

Più nello specifico, lo utilizzo in accoppiata con il software VueScan (per la mia guida alla scansione di negativi clicca qui), poiché il suo softwareoriginale” è parecchio obsoleto e soprattutto ha numerosi problemi di compatibilità con i sistemi operativi moderni.

Non sto a citarvi i settaggi nello specifico ma mi limito a dire che, come spiegato nella mia guida, scannerizzo in raw e a 5400dpi (almeno con questo scanner, con l’Epson v600 mi limito a 3200dpi).

Rispetto ad un flatbed

Mettendolo a confronto con un qualsiasi scanner flatbed non c’è paragone, potete trovare facilmente in rete confronti tra il Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400 e vari Epson, tra cui anche V850 (top di gamma di casa Epson al momento in cui scrivo) e il “vincitore” è chiaramente il Minolta.

Io posso limitarmi a esporvi alcuni esempi di scansione effettuati con il Konica Minolta e l’Epson V600, entrambi in mio possesso.

Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400
Scansione da Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400
Scattata con una Nikon F2 su Fujifilm Superia X-Tra 400

Epson V600
Scansione da Epson V600
Scattata con una Nikon F2 su Fujifilm Superia X-Tra 400

Come credo possiate vedere dalle immagini, il livello di dettaglio che si riesce ad estrarre da un negativo 35mm con il Minolta non ha paragoni (salvo drum scanning e/o Flexlight, ma si parla di ben altre cifre e soprattutto ingombri).

LEpson dal canto suo non si comporta affatto male, salvo che non vogliate andare a stampare in grandi dimensioni dalle sue scansioni; per pubblicare sui social è più che sufficiente.

Scendendo un po’ più nei tecnicismi, lo Scan Elite 5400 ha dalla sua il fatto di essere uno scanner dedicato alla scansione di negativi e lo fa egregiamente, in più possiede anche dei vantaggi dal punto di vista costruttivo:

  • Non c’è vetro tra il negativo e la lente dello scanner
    A differenza dell’Epson, dove il negativo è posto sopra ad un vetro e la scansione passa attraverso questo, perdendo nitidezza.
  • Il Grain Disolver
    Un particolare vetro che filtra e diminuisce la quantità di grana visibile nelle scansioni, senza ridurne la nitidezza (utilizzabile solo con pellicole in bianco e nero, purtroppo).
  • La risoluzione
    Chiaramente si sta parlando di 5400dpi ottici, contro forse 3200dpi (ma probabilmente anche meno) nel caso dell’Epson V600.

Una cosa in comune ai due scanner è il Digital ICE che in entrambi i casi funziona abbastanza bene e aiuta a risparmiare un po’ di tempo nella scansione di negativi colore o dia.

Se si vuole trovare un difetto al Minolta, questo è senza dubbio l’essere limitati al 35mm, mentre con un flatbed Epson si va da 35mm (anche 110 se proprio volete) fino anche al 8×10 nel caso del V850.

Conclusioni

È quindi un ottimo scanner se si intende lavorare parecchio, o meglio, esclusivamente con il 35mm; difficile battere la qualità che esce da questo Minolta, senza andare su soluzioni ben più costose.

Nel mio caso, non scattando solo 35mm, l’ho affiancato ad un Epson V600 (ottimo scanner anch’esso), con il quale scannerizzo tutto il mio lavoro su medio formato.

Se foste interessati ad acquistarne uno, sappiate che ne esistono due modelli, quello in mio possesso e che avete visto in questa recensione è il primo, lo si riconosce dalla costruzione interamente in metallo, mentre il secondo modello è andato un po’ al risparmio su vari componenti tra cui quelli esterni, infatti presenta un frontalino in plastica.
Personalmente non ho esperienza con il secondo modello e quindi mi limito a consigliarvi il primo.

Per chi fosse interessato a vedere alcuni dei miei lavori, scannerizzati con questo Konica Minolta DiMage Scan Elite 5400, vi invito a visitare il mio profilo Instagram e lo Shop; se foste interessati ad approfondimenti in formato video, vi ricordo di passare dal mio canale YouTube; ci si vede nel prossimo articolo!


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