Per questa mia prima “film review” ho scelto una pellicola che recentemente sto scattando in grande quantità: La Lomography CN 400 (amzn.to/2B8mpUJ).

Caratteristiche Principali

Partirei dal motivo che me l’ha fatta scoprire in primo luogo, ovvero il prezzo; è abbastanza economica (per quel che riguarda il formato 120 che è quello a cui farò riferimento per questa recensione).
Rispetto alla “competizione” è molto più accessibile come spesa, anche se effettivamente è unica nel suo genere, in quanto non credo esistano (al momento) altri rullini colore considerati da amatori in commercio. Kodak con la serie Portra (amzn.to/2OGlCm3) e Ektar (amzn.to/35vwbhA) si classifica come prodotti “professional” e chiede un extra per questo, idem Fujifilm con il suo Pro 400H (amzn.to/317V67Q); questo ci porta a Lomography che va finalmente a colmare questa mancanza nel panorama di rullini medio formato.

La pellicola in se non è composta da un’emulsione nuova, ma dovrebbe essere un rebranding della vecchia Kodak VR 400 (pellicola molto usata negli anni ’80), sottolineo dovrebbe, poiché non ci sono conferme/smentite da Lomography, a mio avviso.
Ciò dovrebbe fornire una resa simile alle più moderne Color Plus 200 (amzn.to/35vUEDt) e Ultramax 400 (amzn.to/2IIBdOj), e dai risultati che ho ottenuto posso dire: Abbastanza.

Un rottame di una vecchia macchina Lancia, scattata su Lomography CN 400
Si percepiscono i classici toni tendenti al caldo delle pellicole Kodak.
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Un cane alla guida di un tir, foto scattata su Lomography CN 400

È sicuramente più satura di una Portra, anche se di poco e come quest’ultima tende ad avere colori leggermente più caldi di una Fuji. La risoluzione è ottima, (anche se parlare di “scarsa risoluzione” sul formato 6×7 sarebbe impossibile, bisognerebbe testarla in formato 35mm, cosa che però non ho ancora avuto occasione di fare) con grana visibile ma lontana dall’essere “fastidiosa”.

Vogliamo parlare di gamma dinamica? Vedo sempre elogiare la Portra per la sua enorme gamma dinamica e che nessun’altra pellicola (salvo la 400H) si avvicini minimamente a quel livello…
Dopo aver provato la CN 400 (amzn.to/2B8mpUJ) devo dirmi profondamente in disaccordo con questa “idea comune”; questa pellicola non ha nulla da invidiare alla Portra, se scattata a 200 iso regala una gamma veramente ampia.

Porta di uscita di sicurezza, foto scattata su Lomography CN 400

Conclusioni

C’è poco da dire, è una pellicola stupenda, in grado di regalare ottimi risultati ad un prezzo veramente imbattibile! Quando si parla di negativo colore (iso 400) formato 120 “on a budget”, non credo ci siano alternative migliori.

L’unica pecca che posso trovarci riguarda la lunghezza della carta protettiva: È troppo corta e con un taglio iniziale non ottimale, questo mi ha portato numerose volte a caricarla in maniera un po’ “rilassata” e senza abbastanza tensione; il risultato sono probabili infiltrazioni luminose una volta che si riavvolge il rullino e lo si chiude.
Questo chiaramente riguarda solo la versione 120 della pellicola, ma resta comunque una sgradevole sorpresa. Si può comunque aggirare il problema, prestando molta cura nel caricarlo tenendo in tensione il più possibile il rullino, sta di fatto che questo risulta molto più complicato rispetto ad altri stock.

Ultimo Impero, foto scattata su Lomography CN 400
Si possono vedere sul fondo delle lievi infiltrazioni luminose.

Non posso comunque far altro che consigliarla vivamente a tutti quelli, come me, che cercano della pellicola colore formato 120 ad un ottimo rapporto prezzo/qualità.

Se foste interessati a vedere altre foto scattate su questa pellicola Lomography vi invito a seguirmi su Instagram.
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Ho anche realizzato un video durante lo shooting delle foto che avete visto, ve lo lascio qua sotto. Alla prossima!

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