Avete scattato il vostro rullino (colore o bianco e nero), lo avete sviluppato seguendo la mia guida e lo avete scannerizzato (per la guida clicca qui); non vi resta altro che stampare le vostre foto!

Se vedere sul proprio schermo ciò che fino a poco prima era un’immagine in negativo su un “pezzo di plastica” è impressionante, vedere la stessa stampata è sicuramente spettacolare e soprattutto tangibile.

Quindi, quale miglior occasione di fare una guida sul come preparare i propri file per essere stampati (a casa o non); vista anche la recente apertura dello Shop de Il Negativo
Partiamo!

Stampe presenti nello Shop de Il Negativo

Occorrente

Nella lista a seguire elencherò tutto l’occorrente per poter stampare le proprie foto, è però importante distinguere tra chi è intenzionato (e possiede i mezzi) per stampare a casa propria e chi intende affidarsi a servizi di stampa online (e non); indicherò quindi quali requisiti sono comuni e quali non.

  • Il file della foto che si vuole stampare
    Credo sia abbastanza scontato ma vi servirà la scansione della foto che vorrete andare a stampare.
  • Un calibratore per monitor (Io uso un ColorMunki Display)
    Questo è forse il punto più importante per ottenere una buona stampa, che la facciate voi a casa vostra ma anche (e soprattutto) se fate affidamento a servizi esterni.
  • Un editor per immagini (Io uso Photoshop)
    Credo che molti di voi ne siano già muniti ma è comunque meglio ricordarne la necessità.
OCCORRENTE “EXTRA” PER CHI VUOLE STAMPARE A CASA
  • Una stampante fotografica (Io uso una Canon Pixma Pro-10S)
    Chiaramente per stampare vi servirà una stampante, possibilmente fotografica, per ottenere i risultati migliori.
  • Della carta fotografica per inkjet (Io uso Ilford Galerie Satin)
    Vi servirà un supporto sul quale stampare, la scelta di questo è strettamente personale ma sta di fatto che occorra una carta dedicata alla stampa fotografica, da parte di stampanti inkjet.
Canon Pixma Pro-10S

Calibrare il monitor

Il primo step per stampare una foto, che questa provenga da una scansione di un negativo (come nel mio caso) o sia una foto digitale, è preparare il file per essere stampato.

Per fare ciò dovremo prima di tutto verificare che i mezzi che stiamo utilizzando per valutare e modificare il file, siano calibrati a dovere, altrimenti il risultato di stampa non sarà per niente comparabile a ciò che siamo abituati a vedere su schermo.

Ecco che viene in aiuto un calibratore per monitor, personalmente utilizzo il ColorMunki Display di X-Rite; basterà collegarlo al nostro pc e seguire la procedura guidata che dovrebbe essere abbastanza simile per qualsivoglia calibratore.

Software ColorMunko Display
Il software del ColorMunki Display con la procedura guidata per la calibrazione.

Finito il processo di calibrazione, a seconda di quanto fosse o meno accurato il nostro monitor, potremo notare una differenza nei colori e soprattutto nella luminosità di esso.
Questo è importantissimo, in quanto editare su un monitor troppo luminoso ci “ingannerà” e ce ne renderemo conto solo una volta che andremo a stampare e vedremo che la stampa è molto più scura di ciò che vediamo sul nostro schermo; questo perché la carta non è retroilluminata (a differenza del nostro monitor).

Preparare il file

Ora che il nostro schermo è calibrato, possiamo passare ad editare il file che intendiamo stampare (o far stampare).

La prima cosa da verificare è che le modifiche fatte in precedenza siano ancora “valide”, soprattutto se il file era stato editato su un monitor non calibrato; principalmente dal punto di vista dell’esposizione.
Un consiglio è quello di tenere d’occhio l’istogramma dell’immagine, per rendersi conto della condizione generale della foto.

Schermata Photoshop con file da stampare

Quando saremo soddisfatti dell’editing effettuato, potremo passare ad applicare una maschera di contrasto, anche se era già stata applicata in precedenza, magari in maniera più lieve; quando si va a stampare si può aumentare di un po’ il livello di sharpness dell’immagine, poiché sulla carta si tende a perdere un minimo di definizione.

I metodi per applicare una maschera di contrasto sono vari, io vi mostro quello che personalmente utilizzo per le mie immagini:

  • Duplico il livello dell’immagine (CMD + J su Photoshop)
  • Applico, sul duplicato, un filtro High Pass
    Lo regolo per ottenere un contorno definito delle figure nell’immagine, senza introdurre degli “aloni”.
  • Imposto la blending mode su Overlay
  • Abbasso l’opacità al 50%
    Questo è abbastanza arbitrario, va in base a quanta “sharpness” si vuole introdurre…
Maschera di contrasto (filtro High Pass)

Una volta fatto ciò siamo pronti a stampare!

P.S. Se intendete mandare il file a qualche servizio esterno per essere stampato, può essere utile richiedere se hanno consigli su risoluzione e dpi (solitamente si sta sui 300dpi); mentre se stampate personalmente il problema non si pone, in quanto il software della stampante gestirà l’eventuale resizing.

Stampiamo

DISCLAMER:

Qua le strade si dividono: Se siete forniti di stampante fotografica proseguite pure nella guida; per tutti coloro che sono invece sprovvisti di stampante, la “parte utile” della guida è terminata ma sentitevi liberi di continuare, soprattutto se state pensando di acquistarne una.

Io, come detto a inizio guida, possiedo una Canon Pixma Pro-10S e quindi vi mostrerò il processo che seguo per stampare.
(Questo sarà valido per tutte le stampanti Canon che utilizzano il software Canon Print Studio Pro.)

Per procedere alla stampa mi affido al software Canon Print Studio Pro, ci sono molti altri metodi, come l’utilizzare il pannello per stampa di Lightroom, ma il software in dotazione alla stampante è più che ottimo e non ho mai riscontrato problemi (non posso dire lo stesso di Lightroom)

Canon Print Studio Pro

Con il file precedentemente editato e aperto in Photoshop, avvio il software per la stampa, dove vado a settare le principali impostazioni:

  • Formato della carta (in questo caso 5×7″)
  • La tipologia di carta
    Se non si usa una carta di marca Canon (stessa cosa per le stampanti Epson e carta “proprietaria”), bisognerà impostare una tipologia “generica”, in base alla finitura (glossy o matte).
  • La qualità di stampa
    Tipicamente la più alta possibile.
  • L’ICC Profile
    Ovvero il profilo legato alla specifica carta e alla specifica stampante che si andrà ad utilizzare, questo detterà la quantità d’inchiostro che verrà depositato e molti altri fattori che permetteranno di ottenere la stampa il più fedele possibile a ciò che si vede sullo schermo. Può essere trovato e scaricato dal sito del produttore della carta che si va ad utilizzare, nel caso questa non sia dello stesso brand della stampante (nel mio caso utilizzo carta Ilford con una stampante Canon).
  • Il metodo di rendering dell’immagine
    La scelta è tra “perceptual” e “relative“, dove il primo va a comprimere lo spettro colore dell’immagine per farlo rientrare nelle “capacità” della stampante e invece il secondo lascia i colori “al loro posto”.
    Per farla semplice: Perceptual è ottimo per foto paesaggistiche, dove non sono presenti persone, poiché il lieve shift nei colori non sarà facilmente riconoscibile, mentre se si tratta di ritratti è d’obbligo usare relative, perché sarà immediato riconoscere dei toni carnali mutati dalla realtà (che si otterrebbero usando perceptual).
  • L’Alignment della stampa
    Non sempre i formati di carta sono “compatibili” con il formato della foto e quindi sarà necessario disporre la foto nello spazio, magari lasciando dei bordi bianchi o, quando possibile (come con la Pixma Pro-10S) fare delle stampe full-bleed.

C’è anche la possibilità di applicare delle correzioni come curve ecc. alla foto, ma lo sconsiglio, se l’editing fatto in precedenza è corretto non dovrebbe esserci la necessità di ulteriori modifiche.

Fatto ciò non resta che dare il via alla stampa e attendere…

Valutare una stampa

Potrà sembrare banale, ma è importante sapere come e dove valutare una stampa, prima di fare ulteriori tentativi “alla cieca”.

Non analizzate la vostra stampa non ancora asciugata, date tempo all’inchiostro di fissarsi a dovere sulla carta e solo una volta che questo sarà completamente asciutto prendete la vostra stampa e mettetevi in un luogo ben illuminato, alla luce diurna di una finestra sarebbe perfetto, e valutate il risultato.

Foto stampata
Ecco la stampa, difficile valutarla da una foto della stessa,
ma posso confermare che il risultato (dal vivo) è pressoché identico
all’immagine che era presente sul mio monitor.

La stampa dovrebbe essere il più possibile simile a ciò che vedevamo sul nostro monitor, nessuna alterazione cromatica e soprattutto nessuna zona troppo scura o troppo bruciata; l’esposizione deve essere corretta.

Se dovessero esserci problematiche dal punto di vista della riuscita della stampa, la prima cosa da controllare è che la stampante funzioni correttamente (quindi provando a farle fare un ciclo di pulizia e stampando delle pagine di test).
Se ancora dovessero esserci problemi, provate a ricalibrare il vostro schermo e ripercorrere i vari passaggi citati precedentemente.

Conclusioni

Stampare è da considerarsi quasi un “punto d’arrivo” per quanto riguarda una foto, vuol dire essere contenti con il risultato ottenuto e volerlo portare nel mondo reale, rendere la foto tangibile.

Aiuta anche molto nella valutazione dei propri lavori e ti obbliga a considerarli in ogni minimo dettaglio.

Quindi consiglio a tutti di stampare le vostre foto, è un esperienza molto istruttiva e soddisfacente!

Non mi resta altro che invitarvi a visitare il mio Shop, dove troverete delle mie stampe, realizzate proprio come spiegato in questa guida; seguitemi su Instagram per vedere i miei ultimi lavori e se foste interessati a degli approfondimenti in formato video, passate dal mio canale YouTube.

Buona stampa a tutti!


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