Vi state divertendo a scattare un rullino dietro l’altro, quando improvvisamente il vostro esposimetro (interno o esterno) decide di lasciarvi, come fare? Ecco la mia guida sul Sunny 16 e lo scattare senza esposimetro!

Vagone abbandonato sulle rotaie a Torino
Scattata con una Nikon F2 e 55mm f3.5 su Kodak Tri-X
Larry Burrows e le sue macchine fotografiche senza esposimetro, in Vietnam

Spesso mi chiedevo come facessero i grandi fotografi di guerra, nel mezzo dell’azione più sfrenata, ad esporre correttamente le proprie foto

Gli esposimetri interni alle fotocamere erano poco diffusi e considerabili un po’ come un “lusso” e solitamente proprio fuori discussione per chi, come Larry Burrows, utilizzava delle Leica M3 e Nikon F (spesso con il prisma “standard” e non il Photomic).

La risposta è: Sunny 16.
Una tecnica che consente di ottenere sempre un’esposizione corretta, in maniera semplice ed efficace; richiede solo un po’ di allenamento.

Come funziona

Se questa fosse la prima volta che sentite nominare la Sunny 16, probabilmente vi può essere utile una breve introduzione.

Come detto prima, è una tecnica di esposizione da applicare quando si è in assenza di un esposimetro e che consente di ottenere una corretta esposizione, basandosi sulle condizioni meteo“. Semplice no?

Beh, più o meno, come tutto richiede un po’ di pratica e sperimentazione, per riuscire ad essere padroneggiata al meglio, ma nulla di impossibile

Schema Sunny 16

Questo che vedete è lo schema di base sul funzionamento della Sunny 16 e si basa su 4 fattori fondamentali:

  1. ISO della pellicola che si sta scattando
  2. Tempo di scatto
  3. Condizione meteo
  4. Diaframma

L’ISO della pellicola è ciò che andrà a determinare il tempo di scatto.
Il divisore nel tempo di scatto deve essere il più possibile vicino al numero ISO della pellicola che abbiamo deciso di scattare, ad esempio:

ISO 100 – 1/125
ISO 400 – 1/500
ISO 800 – 1/1000
E via dicendo… (In caso di indecisione, arrotondare per difetto)

Mentre le condizioni meteo detteranno che apertura di diaframma andremo ad impostare sulla lente, prima di scattare:

Soleggiato – f16 (Da qua il nome Sunny 16)
Parzialmente nuvoloso – f11
Nuvoloso – f8
Totalmente coperto – f5.6
Tramonto o zone d’ombra – f4

Come potete vedere i 4 fattori sono in realtà riducibili in 2 gruppi:

  1. ISOTempo di scatto
  2. MeteoDiaframma

Come utilizzarla

Ora che vi ho spiegato i rudimenti di base, non resta altro che prendere la vostra fotocamera, caricare un rullino (preferibilmente ISO 100 per iniziare) e uscire a scattare!

La prima cosa da fare è verificare se sono presenti o meno nuvole in cielo e la condizione generale di illuminazione della scena che si vuole fotografare e in base a questo definire in che condizione meteo ci troviamo e di conseguenza che apertura del diaframma andremo ad utilizzare.

Un consiglio è quello di cercare una superficie middle grey per valutare l’illuminazione della scena; la cosa più semplice da osservare è l’asfalto.

Fatto ciò, ci basterà impostare la velocità dell’otturatore in base all’ISO della pellicola che abbiamo caricato nella macchina e scattare!

Palazzo a Torino
Scattata con una Nikon F2 e 55mm f3.5 su Kodak Tri-X

Facile no? Vi basterà sperimentare un po’ e il processo sarà sempre più immediato e preciso nell’esposizione.

Settaggi Avanzati DEL Sunny 16

Sorge però un problema: E se mi trovassi con una pellicola ISO 100 (otturatore 1/125), in condizioni soleggiate (diaframma f16) ma volessi utilizzare una velocità di scatto maggiore o un diaframma più aperto per separare maggiormente il soggetto dallo sfondo?

In questo caso entra in gioco la matematica degli intervalli di stop:

  • ISO 100 (non è una variabile)
  • 1/125
  • Soleggiato (non è una variabile)
  • f16

Può diventare:

  • ISO 100
  • 1/2000 (-4 stop di luce rispetto a 1/125)
  • Soleggiato
  • f4 (+4 stop di luce rispetto a f16)

Poiché sto aumentando la velocità di scatto di 4 stop (quindi perdo 4 stop di luce) posso andare a compensare, sempre di 4 stop, con il diaframma (quindi recuperando 4 stop di luce) e mantenere un esposizione corretta come quella di partenza, ma con un tempo di scatto più rapido e un diaframma più aperto.

In sintesi, posso andare ad ottenere l’esposizione desiderata partendo dalla regola Sunny 16 di base e facendomi la matematica di “scambio di stop” tra le due variabili (velocità dell’otturatore e diaframma).

Come detto in precedenza, consiglio di partire con un rullino ISO 100 perché rende la vita più semplice nel caso volessimo divergere dagli “standard”.

Stazione ferroviaria a Torino con la Mole in lontananza
Scattata con una Nikon F2 e 55mm f3.5 su Kodak Tri-X

Conclusioni

Sicuramente non è una piacevole situazione ritrovarsi sprovvisti di esposimetro, ma fortunatamente ci sono metodi come il Sunny 16 che vengono in riparo.

Personalmente tendo ad utilizzarlo spesso quando decido di fare street photography con la mia Nikon F2, pur avendo un esposimetro funzionante “a bordo”; scattare in Sunny 16 è semplicemente più rapido per me.
Mentre quando la situazione non richiede particolare immediatezza, uso volentieri il mio fidato esposimetro esterno.

Un paio di consigli per chi volesse iniziare ad utilizzare questo metodo:

  • Provate ad indovinare l’esposizione e controllate
    (Iniziate con una fotocamera che abbia l’esposimetro o portatevene dietro uno esterno e provate ad leggere la luce ad occhio, per poi confrontarla con la lettura dell’esposimetro; una volta che avrete raggiunto un livello di confidenza abbastanza alto, togliete le batterie all’esposimetro e scattate un rullino interamente in Sunny 16)
  • In dubbio tenetevi sempre sul lato della sovraesposizione
    (Con negativi colore il problema praticamente è inesistente, mentre per il bianco e nero è comunque meglio sovraesporre)
  • Quando si parla di interni la situazione si complica
    (Se vi trovate all’interno di un edificio la tecnica del Sunny 16 non sarà più applicabile e vi servirà esperienza per arrivare ad ottenere una esposizione corretta “ad occhio”)
  • Giudicate il risultato dal negativo e non da scansioni/stampe
    (È importante andare a valutare se l’esposizione è stata corretta dal negativo stesso e non da una scansione o stampa corretta)

Detto ciò, sperimentate e divertitevi a scattare e perché no, tra un cambio rullino e l’altro visitate il mio profilo Instagram, lo Shop, se volete comprare delle stampe e il mio canale YouTube per dare un’occhiata a qualche mio lavoro.


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